2007 - Gender Bender
 
Like...how you want me
 

di Chiara Peretti

All'interno della manifestazione Gender Bender, svoltasi tra il 30 ottobre e il 4 novembre 2007, ha avuto luogo GB Entry, sezione che il festival dedica ai nuovi talenti, selezionati tra le oltre trecento giunte alla segreteria attraverso il bando. Oltre a Marta Mo Gomila anche Claus Laus e altri giovani artisti hanno esposto nel nuovo spazio espositivo Delta Bo-Project (via Riva di Reno 72).
Le sculture di Claus Laus sono cuscini, realizzati in peluche, stoffa e colori pastello, che riproducono organi genitali maschili e femminili, ma ammorbidendoli, colorandoli e privandoli del loro potenziale erotico in virtù di una componente giocosa e ironica. Questo sguardo curioso e divertito al corpo e alla sessualità permette all'artista di realizzare versioni ingrandite delle parti anatomiche reali, che proprio nella loro dimensione fuori scala trovano la loro peculiare originalità.
Del suo lavoro, l’artista dichiara:
"a dimensione e il tessuto divengono ottime scappatoie…attraverso ironia ed auto-ironia…per poter parlare di nuove identità… in cui il corpo non è più qualcosa di unico e definito…ma assolutamente incalcolabile… labile… ri-definito… ri-costruito…ri-dimensionato…ri analizzato…"
In un intervista l'artista spiega la sua opera:
"Il mio lavoro parte da una tradizione di famiglia nella zona Villanova sul Clisi, sopra il lago di Garda, è un paese che ha vissuto grazie al lanificio e molti degli abitanti lavoravano li, compresa parte della mia famiglia. Il ricamo e il cucito l'ho trasformato a mia immagine, volevo provare a utilizzare questa tradizione di famiglia adattandola al mio modo di essere.
Ho sempre lavorato con il corpo e sulla possibile identità mutabile, come se chiunque potesse trasformare il proprio corpo e la propria identità come preferisce, senza essere necessariamente un trans gender, ma anche giorno per giorno. Ho utilizzato le parti anatomiche quali il seno, il sedere, il pettorale maschile e i genitali maschili e femminili e le labbra.
Non volendo affrontare queste tematiche in maniera seriosa, dato che questo modo non mi appartiene, ho voluto trasformare le dimensioni ingigantendo e rimpicciolendo, utilizzando delle stoffe tra le più svariate a seconda dell'idea e del momento. Oltre alle parti anatomiche giganti ho realizzato dei guardaroba come una serie di armadi giornaliero da cui si può estrarre per indossarli parti anatomiche in modo che oggi posso scegliere di essere questo senza dover per forza prendere una posizione o cambiare la propria identità."
La tattilità e il coinvolgimento sensibile sono centrali nell'opera della Lauro ci racconta che molti suoi lavori sono nati come cuscini o come lavori per l'arredamento di interni fatti di differenti materiali dalla gommapiuma, all'ovatta al teflon. Sono sculture tattili caratterizzate dal materiale morbido, dalla bellezza dei tessuti e dalle dimensioni fantastiche che hanno reso enigmatici, onirici e accattivanti delle forme con cui siamo a contatto giornalmente.
La dimensione del gioco e l'ironia ispirano i progetti della Lauro l 'artista afferma che:
"Sarebbe bello pensare al corpo come un bellissimo aspetto, anche giocoso della propria vita, un po' svincolata dalle conplicazioni del cuore che sono altra cosa, ma non in una maniera nè perversa nè univocacome per lo più avviene quotidianamente."